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Lorna McCormack: Lana e benessere nelle scuole

Categoria

Articoli

Data di pubblicazione

14 Luglio 2025

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La Commissione Europea, attraverso il suo gruppo di esperti su salute mentale ed educazione, ha recentemente sottolineato il ruolo fondamentale del benessere scolastico nel successo accademico e nello sviluppo futuro degli studenti. Le raccomandazioni invitano a un approccio scolastico e sistemico integrato, che promuova lo sviluppo emotivo, sociale e cognitivo, attraverso il curriculum, l’ambiente scolastico, il benessere del personale e la collaborazione con la comunità.

In questo contesto, le esperienze educative manuali e creative stanno ricevendo un rinnovato riconoscimento per il loro impatto sul benessere degli studenti.

Lorna McCormack e il progetto Wool in Schools portano l’antica arte della lavorazione della lana nelle aule scolastiche, aiutando i bambini a riconnettersi con la creatività, la natura e il benessere. Combinando la sua esperienza nell’arte tessile e nell’educazione, Lorna crea esperienze di apprendimento pratico e consapevole che nutrono la salute mentale e il patrimonio culturale.

Lorna McCormack

Lorna McCormack – Wool in Schools, Riconnettere i bambini con il fare, la natura e il benessere

Lorna McCormack MSc è fondatrice e direttrice di Wool in Schools, un’iniziativa educativa che porta la lana nelle scuole. Con un background nell’assistenza sociale, una laurea magistrale in Innovazione Agricola presso l’Università di Galway, la conoscenza della lingua dei segni irlandese e una carriera come artista tessile, Lorna unisce creatività, educazione e benessere nel suo lavoro.

Cresciuta in una famiglia irlandese profondamente creativa, in una casa dove “bisognava saper lavorare a maglia, cucire – non come hobby, ma come competenze essenziali”, Lorna è tornata all’arte tessile circa dieci anni fa, non solo per creatività, ma per guarigione. Dopo anni nel settore agricolo e tessile, ha riscoperto le radici e la pratica consapevole del lavoro manuale.

Questa connessione si è rafforzata durante il Covid, quando ha iniziato a realizzare ritratti di animali in feltro. “Ho iniziato per stare meglio, ma a volte non mi dava gioia. Ho dovuto chiedermi perché. Il motivo era il troppo lavoro. Se non ti godi la tua arte, è il momento di fermarsi.”

Dopo aver affrontato sfide di salute, tra cui un tumore alla pelle e un periodo di recupero post-parto, l’arte tessile è diventata una passione, ma anche una salvezza. “È stata una svolta per arrivare dove sono ora.” I suoi figli hanno compreso l’importanza di quello spazio creativo. “Quando prendevo gli aghi da infeltrimento, dicevano: ‘Lasciatela stare, sta per creare qualcosa.’ Venivano a sbirciare il risultato.” Quei momenti sono diventati sacri, spazi di calma, concentrazione ed espressione personale.

“Il concetto di ‘benessere attraverso il fare’ si è trasformato in una missione più ampia, che è andata oltre il suo benessere personale per includere quello dei suoi figli. Madre di quattro bambini, è rimasta colpita da quanto poco sapessero i suoi figli sui materiali che li circondano. ‘Che cos’è la lana?’ – una domanda apparentemente semplice che ha dato inizio a un viaggio; un percorso che ha portato lei e suo figlio in un “labirinto” di politiche, leggi e nella realtà attuale dell’industria laniera.

“C’è stato un vero declino dell’interesse per il patrimonio e l’artigianato. Negli ultimi anni le scuole si sono concentrate sul rispetto delle scadenze – ma ora è il momento di parlarne.” Per Lorna, coltivare la creatività è direttamente collegato al benessere mentale. “La creatività non dovrebbe essere opzionale. Dobbiamo assicurarci che venga tramandata. Stiamo trasferendo le nostre conoscenze, fornendo ai bambini gli strumenti per esprimersi, pensare criticamente e sostenere il proprio benessere.”

Ne è emerso un approccio all’apprendimento attento, consapevole e basato sulla dimensione tattile. Dopo un anno e mezzo di ricerca, ha avviato progetti pilota nelle scuole locali, arrivando con dei carrelli da aereo colmi di lana. “I bambini hanno avuto l’opportunità di esplorare diverse lane e tessuti irlandesi attraverso poster, lavagne e materiali pratici.” Il progetto ha offerto un’esperienza sensoriale calma, rara nelle aule odierne, colmando un crescente divario di consapevolezza: molti non sanno più da dove provengano il cibo o i vestiti.

Sei anni dopo, con una nuova chiarezza maturata durante la pandemia, Lorna ha trasformato il suo programma in Wool2Ewe, un’esperienza educativa sensoriale racchiusa in un kit completo. Al centro c’è la convinzione che fare con le mani non solo tramandi il patrimonio, ma supporti benessere, autoconsapevolezza e connessione in un mondo sempre più digitale.

La scatola wool2ewe – Lavori in corso

Lavorare a maglia per il clima e la calma

Come ambasciatrice climatica dell’UE, Lorna considera la lana e il lavoro a maglia come competenze essenziali per il clima. “Non si tratta solo di patrimonio ma di essere creatori consapevoli. Usiamo lana irlandese biologica, ed è fondamentale per costruire un’economia circolare.”

Ricorda una discussione in classe dove alcuni studenti hanno detto: “Un allevatore deve vendere cinque o sei velli solo per comprarsi un pacchetto di gomme da masticare.” “Stanno iniziando a capire il vero valore della lana,” dice Lorna.

Negli ultimi anni, ha insegnato a oltre 770 bambini (tra i 9 e i 18 anni) a lavorare a maglia. In un programma di cinque settimane, ogni bambino riceve un gomitolo di lana, ferri e un dinosauro di cartone. “Lo colorano, gli danno un nome e gli creano una sciarpa. È un progetto piccolo, ma ognuno lavora al proprio ritmo, si supportano a vicenda e nessuno viene lasciato indietro.”

“Non insegniamo ad avviare o chiudere i punti. Molti bambini oggi faticano con la coordinazione, quindi partiamo da come tenere i ferri e fare un nodo.” Passo dopo passo, costruiscono fiducia. “Non disfacciamo mai nulla, così possono vedere quanto sono migliorati.”

Gli insegnanti hanno notato che i bambini lavorano a maglia per calmarsi durante le lezioni. Anche durante l’intervallo, “maschi e femmine si siedono in cerchio e lavorano a maglia; è un momento di “maglia e chiacchiere”

Il colore gioca un ruolo importante. I bambini sono naturalmente attratti da colori vivaci come rosa, verde e arancione, tonalità che riflettono i principi della cromoterapia. La scatola Wool2Ewe li include tutti, offrendo un’esperienza sensoriale vibrante, pensata per supportare benessere e creatività.

Oltre la classe

Genitori e nonni hanno accolto con entusiasmo il progetto. “Aiuta a bilanciare il tempo davanti agli schermi. Hanno iniziato a promuovere il lavoro a maglia anche tra altri genitori.”

Durante le sessioni intergenerazionali, bambini e anziani lavorano a maglia insieme. “I bambini usano colori accesi, gli adulti più anziani colori chiari come rosa e blu, perché quelli scuri sono più difficili da vedere.” Oltre 150 scuole e case di riposo sono coinvolte: “lavorano insieme quadrati di lana, creando un filo simbolico di connessione.”

“Anche dopo la fine del programma, molte scuole continuano a visitare le case di riposo locali.” Questo è l’obiettivo della sessione: creare legami tra le generazioni, uno spazio di benessere per tutti.

Wool in Schools è più di un progetto sul lavoro a maglia – è un modo per costruire fiducia, creatività e connessione tra le generazioni. Il lavoro di Lorna dimostra che l’artigianato più semplice può supportare il benessere, insegnare sostenibilità e portare calma in un mondo frenetico.

Chiarra Gianina Fernandes

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