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Paper Conservation Studio Nella Poggi

Presentazione

Cultural Heritage Conservator specialised in the conservation and restoration of works of art on paper, book and archival materials. Registered in the National Register of Cultural Heritage Conservators (art. 182 of Legislative Decree 42/2004).
Nella Poggi carries out professional conservation and restoration activities, offering services including direct intervention on artworks, preventive conservation, condition reports, collection surveys, and consultancy for exhibitions, loans, and object handling.
She has over twenty years of experience gained between Italy and the United States and complements her conservation practice with ongoing research into East Asian papermaking traditions, particularly Korean Hanji paper, as well as with institutional and scientific coordination activities within the Italian Association of Printing and Paper Museums (AIMSC), of which she served as President (2024–2025) and is currently a Board Member.

Restauratrice de biens culturels spécialisée dans la conservation et la restauration des œuvres d’art sur papier, des matériaux bibliographiques et archivistiques. Inscrite sur la Liste nationale des restaurateurs de biens culturels (art. 182 du décret législatif 42/2004).
 Elle exerce une activité professionnelle de restauration et de conservation, proposant des services d’intervention directe sur les œuvres, de conservation préventive, de condition reports, de surveys de collections et de conseil pour les expositions, les prêts et les déplacements des œuvres.
 Forte de plus de vingt ans d’expérience acquise entre l’Italie et les États-Unis, elle associe à sa pratique de la restauration une recherche continue sur les traditions papetières de l’Asie orientale, en particulier sur le papier coréen Hanji, ainsi qu’une activité institutionnelle et de coordination scientifique au sein de l’Association italienne des musées de l’imprimerie et du papier (AIMSC), dont elle a été Présidente (2024–2025) et dont elle est actuellement Conseillère.

 

Restauradora de Bienes Culturales especializada en la conservación y restauración de obras de arte sobre papel, material bibliográfico y archivístico. Inscrita en el Registro Nacional de Restauradores de Bienes Culturales (art. 182 del Decreto Legislativo 42/2004).
 Desarrolla actividad profesional en restauración y conservación, ofreciendo servicios de intervención directa sobre las obras, conservación preventiva, condition reports, estudios de colecciones y asesoría para exposiciones, préstamos y movimientos de obras.
 Cuenta con más de veinte años de experiencia adquirida entre Italia y Estados Unidos y complementa la práctica de la restauración con una investigación continua sobre las tradiciones papeleras de Asia Oriental, en particular sobre el papel coreano Hanji, así como con una actividad institucional y de coordinación científica en el ámbito de la Asociación Italiana de Museos de la Imprenta y del Papel (AIMSC), de la que fue Presidenta (2024–2025) y de la que actualmente es Consejera.

Restauratrice di Beni Culturali specializzata nella conservazione e nel restauro di opere d’arte su carta, materiale librario e archivistico. Iscritta all’Elenco Nazionale dei Restauratori di Beni Culturali (art. 182 D.Lgs. 42/2004). 

Svolge attività professionale di restauro e conservazione, offrendo servizi di intervento diretto sulle opere, conservazione preventiva, condition report, survey di collezioni e consulenza per esposizioni, prestiti e movimentazioni. 

Vanta oltre vent’anni di esperienza maturata tra Italia e Stati Uniti e affianca alla pratica del restauro una ricerca continuativa sulle tradizioni cartarie dell’Asia orientale, in particolare sulla carta coreana Hanji, nonché una attività istituzionale e di coordinamento scientifico nell’ambito dell’Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta (AIMSC), di cui è stata Presidente (2024–2025) ed è attualmente Consigliera.

Diploma

Restauratore di Beni Culturali specializzata in sez. 9 in materiale librario, archivistico e manufatti cartacei ex art. 182 del d.lgs 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Categoria

Aree di business

Professioni

Location

Via Viandasso
Ranica
Bergame
Italy
Via Viandasso
Ranica
Bergame
Italy

Descrizione della mia professione

Lavoro nel campo del restauro della carta da oltre vent’anni. Nel corso della mia carriera mi sono specializzata prevalentemente nel recupero e nella conservazione di archivi di famiglia, un ambito che non ho scelto casualmente ma che si è imposto nel tempo come naturale sviluppo del mio percorso professionale. Il mio lavoro comprende il restauro di opere su carta, la consulenza per la conservazione preventiva, la gestione del rischio e l’assistenza in contesti delicati come successioni ereditarie, vendite o passaggi istituzionali.

Accanto all’attività di laboratorio, ho sempre affiancato la formazione, che considero parte integrante della mia professione. Ho tenuto corsi sul riconoscimento delle tecniche di stampa (UCLA), sulla gestione delle emergenze in caso di disastri naturali o accidentali (San Diego e successivamente in Italia), sulla registrazione delle opere d’arte in collaborazione con studi legali (IPSOA), sulla pulitura e la movimentazione delle opere su carta (SUPSI di Lugano, Accademia di Brera), sulla diagnostica applicata al restauro e sulla conservazione preventiva.

Ho insegnato sia in Italia sia all’estero, in lingua italiana e inglese, in contesti universitari, scuole di specializzazione internazionali come il San Gemini Preservation Studies e anche in ambito scolastico, affrontando temi come il passaggio dalla scrittura alla stampa. Attualmente sto lavorando all’organizzazione di nuovi workshop di formazione avanzata.

 

Perché questa professione

Il mio interesse per l’arte nasce molto presto. Da ragazza amavo disegnare e vincere un concorso alle scuole medie mi diede la fiducia necessaria per immaginare un futuro in questo ambito. Sono cresciuta in un contesto familiare fortemente legato alla manualità e alla creatività: durante le estati in provincia di Belluno trascorrevo molto tempo con uno zio scozzese pittore, con il quale, anche senza molte parole, condividevo lunghe giornate di osservazione, disegno e silenzio lungo il fiume. Quelle esperienze hanno inciso profondamente sul mio modo di guardare le cose.

Anche altre figure familiari legate all’arte e all’artigianato – mia nonna, mia zia e diversi parenti artisti – hanno contribuito a creare un terreno fertile, ma è stato l’incontro con il restauro, attraverso l’atelier di un’amica restauratrice, a chiarire la direzione che volevo intraprendere.

Dopo il diploma ho affrontato un percorso di formazione articolato e non privo di ostacoli, tra Firenze e Brescia, fino alla specializzazione nel restauro della carta. A Firenze ho trovato un ambiente intellettualmente stimolante, capace di coniugare studio, pratica, museologia e lavoro di gruppo. Successivamente, la scuola di Botticino mi ha offerto una formazione rigorosa, concreta e fortemente orientata al lavoro.

La spinta a confrontarmi con l’estero mi ha portata negli Stati Uniti, tra Los Angeles e San Diego, dove ho potuto approfondire un approccio al restauro molto specializzato e dialogare con professionisti che oggi operano in importanti istituzioni internazionali. Queste esperienze hanno ampliato il mio sguardo e consolidato la mia identità professionale.

Ciò che mi piace del mio lavoro è la possibilità di coniugare precisione tecnica, responsabilità etica e relazione umana: ogni archivio, ogni opera, porta con sé una storia che merita rispetto, ascolto e cura.

 

Il mio target principale

La maggior parte dei miei clienti è coinvolta nella gestione di archivi di famiglia: proprietari, assicurazioni, consulenti, collezionisti o soggetti impegnati in vendite e successioni. Si tratta spesso di contesti complessi, in cui il restauro si intreccia con aspetti legali, economici e affettivi. In prospettiva futura, mi piacerebbe ampliare ulteriormente la collaborazione con enti pubblici e istituzioni.

Nel tempo, anche la mia attività di formazione si è rivolta a pubblici diversi: inizialmente professionisti del restauro, poi studenti universitari, scuole internazionali di specializzazione e, più recentemente, un pubblico eterogeneo attraverso piattaforme di divulgazione e streaming.

 

I materiali che utilizzo

Dopo il rientro dagli Stati Uniti, allestire uno studio che rispettasse gli standard di sicurezza e qualità a cui ero abituata è stato complesso. È stato però fondamentale il confronto con aziende italiane per individuare materiali equivalenti a quelli utilizzati nei laboratori americani e tedeschi.

Utilizzo prevalentemente materiali conservativi e reversibili: cartoni in alfa-cellulosa, carte giapponesi e coreane, colle d’amido, tessuti non tessuti con diverse texture, Gore-Tex e materiali selezionati per garantire la massima compatibilità con le opere trattate. La scelta dei materiali è sempre guidata da criteri di qualità, durabilità e riduzione dell’impatto ambientale.

 

Tecniche e strumenti

Il mio lavoro si basa su tecniche tradizionali del restauro della carta integrate con strumenti diagnostici e di documentazione contemporanei. Grande attenzione è dedicata alla fase di analisi preliminare, alla documentazione fotografica e alla registrazione delle opere. Utilizzo strumenti digitali per l’archiviazione, la comunicazione e la didattica, in particolare nei progetti di formazione e divulgazione.

 

Esperienza in Corea e scambi culturali tra Corea e Italia

Il rapporto con la Corea rappresenta uno dei fili conduttori più importanti del mio percorso di ricerca e della mia attività professionale, sviluppatosi in modo continuativo a partire dal 2015 e articolato tra studio, divulgazione, formazione e cooperazione istituzionale.

Il mio interesse si è concentrato in particolare sulla tradizione cartaria coreana, sul hanji – la carta di gelso ottenuta dalla Broussonetia papyrifera – e sulle origini della tipografia coreana, con uno sguardo comparato tra Oriente e Occidente. Questa ricerca, durata diversi anni, ha portato a pubblicazioni, contributi scientifici e interventi pubblici, contribuendo a un dialogo strutturato tra professionisti italiani e coreani.

Dal 2015 ho collaborato attivamente con il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, partecipando come relatrice e moderatrice a convegni presso istituzioni quali l’Archivio Storico di Torino, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana e i Musei Vaticani. In questi contesti ho approfondito gli aspetti culturali, tecnici e applicativi della carta Hanji nel restauro dei libri e delle opere su carta, introducendo anche il tema del Jikji, primo libro stampato con caratteri mobili di metallo, riconosciuto dall’UNESCO come Memoria del Mondo.

Nel 2016 e 2017 ho partecipato a simposi internazionali organizzati dalla Korea Cultural Heritage Administration e ad eventi di rilievo in Corea e in Europa. Nel luglio 2017 sono stata invitata come relatrice al National Assembly Auditorium di Seoul, unica relatrice straniera, per presentare dieci anni di progetti svolti in Italia sull’uso della carta Hanji in collaborazione con enti pubblici e privati, tra cui i Musei Vaticani, l’Istituto di Patologia del Libro e il Gruppo 130. In questa occasione si è discusso del riconoscimento della carta Hanji come patrimonio culturale immateriale UNESCO.

Parallelamente, ho contribuito alla diffusione di questi temi in ambito accademico e professionale italiano: nel 2018, presso l’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario, ho presentato il progetto sul Mappamondo di Papa Giovanni XXIII, riproponendo in italiano un programma precedentemente illustrato in Corea; negli anni successivi ho partecipato come relatrice a congressi, giornate di studio e incontri promossi dall’Associazione Italiana dei Musei della Stampa e della Carta (AIMSC), affrontando temi che spaziano dalle carte orientali e occidentali a confronto, alle collaborazioni internazionali nel restauro, fino alle emergenze legate ai libri alluvionati.

Un momento significativo di divulgazione verso il grande pubblico è stata la collaborazione con la redazione di Disney Italia (oggi Panini) per la realizzazione di una storia a fumetti sulla nascita della stampa in Corea del Sud, pubblicata su Topolino n. 3053. La ricostruzione storica, da me fornita, è stata adattata dagli sceneggiatori al linguaggio narrativo dell’universo Disney, contribuendo a far conoscere una pagina fondamentale ma poco nota della storia della stampa a un pubblico intergenerazionale.

Negli ultimi anni, questo percorso si è intrecciato con un impegno istituzionale crescente. Dal 2024 ho ricoperto il ruolo di Presidente dell’Associazione Italiana dei Musei della Stampa e della Carta, curando l’organizzazione del XVII Congresso Nazionale AIMSC e rappresentando l’associazione in contesti universitari, museali e culturali. Dal gennaio 2025 ricopro il ruolo di Consigliera della stessa associazione, continuando a partecipare attivamente al dibattito nazionale e internazionale sulla storia della carta, della stampa e sulle pratiche conservative.

Nel complesso, gli scambi culturali tra Corea e Italia hanno inciso profondamente non solo sul mio approccio professionale, ma anche sul panorama nazionale del restauro e degli studi sulla carta. Hanno contribuito a una maggiore attenzione verso i materiali asiatici, alla loro tracciabilità e qualità, e a una visione più ampia del restauro come luogo di incontro tra saperi, culture e tradizioni diverse, in cui la trasmissione della conoscenza è parte integrante della conservazione stessa.

 

L’evoluzione della professione

Il restauro della carta è una professione in continua trasformazione. Da un lato è chiamata a confrontarsi con nuove tecnologie, materiali e metodologie; dall’altro rischia di essere indebolita da incertezze normative e da una ridotta consapevolezza del suo valore. Credo sia necessario investire di più nella formazione, nella ricerca e nella trasmissione delle competenze per renderla una scelta professionale solida anche per le generazioni future.

 

Come ho imparato

Il mio percorso di apprendimento è stato lungo e stratificato: formazione scolastica, scuole di restauro, università, laboratori, tirocini in Italia e all’estero, studio autodidatta e confronto continuo con altri professionisti. Diventare restauratrice non è stato un punto di arrivo, ma un processo in costante evoluzione.

 

Consigli ai giovani

A chi si avvicina oggi a questa professione consiglierei curiosità, pazienza e apertura. È fondamentale costruire una solida base tecnica, ma anche viaggiare, confrontarsi con altri contesti culturali e non smettere mai di studiare. Il restauro richiede rigore, umiltà e passione: non è un lavoro immediato, ma può offrire un percorso umano e professionale di grande profondità.

 

Approfondimento tematico – Corea e Italia: un dialogo culturale

L’esperienza maturata tra Corea e Italia ha rappresentato un laboratorio privilegiato di confronto tra tradizioni, materiali e metodologie differenti. L’introduzione consapevole della carta Hanji nel dibattito italiano sul restauro ha contribuito a riconsiderare il ruolo dei materiali tradizionali asiatici non come alternative esotiche, ma come risorse compatibili, tracciabili e scientificamente fondate. Questo dialogo ha favorito una maggiore attenzione alla qualità delle fibre, alla sostenibilità dei processi produttivi e al valore della trasmissione del sapere artigianale come patrimonio culturale condiviso.

 

Timeline selezionata – Scambi Corea–Italia (5 macro‑categorie)

Macro‑categorie:
Research · Education & Skills Transmission · International Cooperation · Cultural Mediation & Dissemination · Leadership & Governance

2005(Research · International Cooperation) – San Diego Museum of Art (SDMA): collaborazione con SDMA, Balboa Art Conservation Center e Museo della Carta di Pescia per lo studio e la datazione del manoscritto sacro indiano Baghavata Purana; presentazione del poster “Investigation of Italian Watermarks in a Mid 19th Century Manuscript from Mysore” nella mostra Domains of Wonder.

2007(Research · Cultural Mediation & Dissemination) – Verona, Biblioteca Civica: relatrice e coordinatrice del convegno Verona incontra la Corea del Sud. Jikji 1377; attività di traduzione inglese–italiano per la delegazione coreana; presentazione di un progetto espositivo Italia–Corea sulla tradizione cartaria e tipografica coreana. Secondo viaggio di studio in Corea.

2014(Research · Cultural Mediation & Dissemination) – Mele (Genova), Museo della Carta di Mele: partecipazione alla tavola rotonda sullo Scartafascio di Mele, raro campionario cartario ottocentesco.

2014(International Cooperation · Education & Skills Transmission) – Milano, Castello Sforzesco: organizzatrice e relatrice del convegno Dal Codice di Leonardo alla scoperta del Jikji, in collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano. Ideazione e coordinamento del progetto Hanji Meets Science, con workshop internazionale e borsa di studio per restauratori; esposizione della copia anastatica del Jikji accanto al Codice Trivulziano di Leonardo da Vinci.

2015(International Cooperation · Research) – Avvio della collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Corea (Milano); convegni a Torino, Milano (Biblioteca Ambrosiana) e Musei Vaticani.

2016(Research · International Cooperation) – Partecipazione al Simposio sulla carta Hanji organizzato dalla Korea Cultural Heritage Administration.

2017(Research · International Cooperation · Cultural Mediation & Dissemination) – Relatrice al National Assembly Auditorium di Seoul sul riconoscimento della carta Hanji come patrimonio immateriale; Paper World Fair di Francoforte; contributo scientifico a ICON Adapt and Evolve.

2018(Education & Skills Transmission) – San Gemini Preservation Studies: docente alla Summer School internazionale Paper Media and Restoration Methods per studenti stranieri.

2019–2023(Research · Cultural Mediation & Dissemination) – Relazioni e interventi AIMSC su collaborazioni internazionali, storia della carta, divulgazione scientifica e gestione delle emergenze.

2022(Research · Cultural Mediation & Dissemination) – Città del Vaticano, Musei Vaticani: relatrice alla Giornata di Studio Carte Orientali e Carte Occidentali per il restauro a confronto; presentazione del progetto L’aquilone di Mimmo Paladino.

2024(Leadership & Governance) – Presidenza AIMSC; organizzazione e moderazione del XVII Congresso Nazionale AIMSC; rappresentanza istituzionale in contesti universitari e museali.

2025(Leadership & Governance) – Consigliera AIMSC; partecipazione a convegni e iniziative nazionali ed europee sulla storia della stampa e della carta.

 

Sintesi editoriale (versione breve)

Restauratrice specializzata nella carta, con oltre vent’anni di esperienza, ho sviluppato una ricerca continuativa sul dialogo tra tradizioni orientali e occidentali, in particolare tra Italia e Corea. Lo studio della carta Hanji e delle origini della tipografia coreana ha inciso profondamente sul mio approccio professionale e ha contribuito ad ampliare il dibattito nazionale sul restauro, sulla qualità dei materiali e sulla trasmissione dei saperi. Attraverso attività di ricerca, divulgazione, formazione e ruoli istituzionali, promuovo una visione del restauro come spazio di incontro culturale e responsabilità condivisa.

 

Profilo istituzionale (per portali e bandi)

Restauratrice della carta e consulente per la conservazione di archivi e opere su carta, con esperienza internazionale e attività di ricerca sui materiali cartari asiatici, in particolare la carta Hanji. Ha collaborato con istituzioni italiane e straniere, Musei Vaticani, ICRCPAL e Consolato Generale della Repubblica di Corea. Già Presidente e attualmente Consigliera dell’Associazione Italiana dei Musei della Stampa e della Carta (AIMSC), è impegnata nella promozione della cooperazione culturale, della divulgazione scientifica e della valorizzazione del patrimonio della carta e della stampa.

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