Insegno intaglio del legno una volta a settimana a Bristol ad adulti con diversi livelli di abilità ed esperienza. Un giorno, un membro dello staff del centro formativo mi prese da parte per parlarmi di Ross. Ross voleva provare l’intaglio, ma a causa di un problema ai nervi, la sua mano dominante era quasi inutilizzabile. Ero disposto ad accoglierlo nel gruppo con altri sette studenti? La risposta fu “sì”.
Dopo sei sessioni da tre ore, Ross aveva realizzato una bellissima scultura di un “Green man”, ed era molto soddisfatto del risultato. Non vedeva l’ora di iniziarne un’altra.
Questa non è una storia di abilità tradizionali trasmesse a studenti privilegiati in scuole private o durante un apprendistato. È la storia di qualcuno che non fa parte dell’élite artigiana, ma che ha trovato qualcosa di magico nel processo, negli strumenti e nei materiali della lavorazione del legno. E questa frase vale sia per lo studente che per l’insegnante.
Sono un intagliatore autodidatta, scolpisco da oltre trent’anni e sono lavoratore autonomo da quasi venti. Le mie commissioni variano da grandi sculture scolpite con utensili elettrici a lavori più tradizionali con sgorbie e scalpelli, fino a piccoli pezzi scolpiti con il coltello.
L’insegnamento è una parte fondamentale del mio lavoro. Anche se è stato utile economicamente nei periodi più lenti, il suo vero valore è nelle connessioni personali e nelle trasformazioni che genera. Ho insegnato a studenti che poi sono diventati intagliatori professionisti, ma quelli che hanno avuto percorsi più difficili e mi hanno coinvolto nel loro cammino sono quelli che mi hanno lasciato il segno più profondo.
Tredici anni fa, insegnavo un corso di falegnameria in una fattoria comunitaria. Un giovane partecipava con la sua scuola di educazione speciale. Era profondamente sordo e faceva fatica a concentrarsi, ma si è appassionato subito alla lavorazione del legno. Ha trovato la sua strada lontano dai vincoli dell’aula e con strumenti affilati che richiedevano attenzione.
Un grande artigiano non è sempre un grande insegnante, così come alcuni insegnanti possono non avere una grande esperienza artigianale. Non pretendo di essere né l’uno né l’altro, ma so che nessuno smette mai di imparare in questo antico mestiere. Con migliaia di strumenti e tecniche da tutto il mondo, è l’apprendimento continuo a tenere viva la gioia.
L’artigianato a volte può sembrare esclusivo, un club per pochi. La maestria richiede impegno e pratica. Ma c’è qualcosa di profondamente toccante nel vedere le persone scoprire le basi. Ricordano a noi professionisti, soprattutto ai lavoratori autonomi, la scintilla che a volte dimentichiamo: la gioia di padroneggiare una tecnica difficile, il sorriso del successo, il senso di sollievo e felicità. È lì che risiede il futuro dell’artigianato, ed è da lì che è cominciato il meglio.
Alistair con i suoi studenti nel corso degli anni
Il mio percorso nell’intaglio del legno
Il mio viaggio è iniziato nel 1994, dopo una laurea in Zoologia. Lavoravo in un ostello della gioventù a Ironbridge, un villaggio nello Shropshire. Camminando nei boschi fangosi della zona, trovai un ramo di nocciolo caduto che usai come bastone da passeggio, e per due mesi lo scolpii con un coltello Opinel.
Nei successivi otto anni viaggiai, lavorando in librerie e ostelli e visitando Irlanda, Australia, Nuova Zelanda, Spagna e Portogallo. Lungo il percorso scolpisce molte piccole sculture da legni trovati: finora, oltre 170 varietà. Imparare a riconoscere i legni migliori per l’intaglio mi ha aiutato a comprendere i paesaggi attraversati.
Usavo solo un coltello a serramanico, una pietra per affilare e carta vetrata. Alla fine decisi di prendere l’intaglio più seriamente. Mi iscrissi all’università nel sud-ovest dell’Inghilterra nel 2002 per una laurea in design a cui non avevo nemmeno fatto domanda (ma questa è un’altra storia!). L’accesso alla teoria del design e alla biblioteca fu un privilegio.
Nel 2005 mi stabilì a Bristol ed entrai a far parte del Forest of Avon Products, una cooperativa locale di falegnami. Il supporto e la rete di questa comunità furono essenziali per avviare la mia carriera da libero professionista. Ora ho un laboratorio a Bristol dove lavoro su commissione e insegno intaglio.
Insegno intaglio dal 2005, soprattutto a Bristol, in parte perché non guido. Ho insegnato a bambini di sei anni e ad adulti novantenni con difficoltà di apprendimento.
Negli ultimi trent’anni sono emersi molti nuovi strumenti e tecnologie. Il taglio CNC e l’intaglio guidato dal computer sono diventati accessibili, e gli artigiani devono ora chiedersi cosa distingue il loro lavoro da quello di una macchina. Con lo sviluppo dell’IA, distinguere il fatto a mano sarà ancora più difficile.
Questo cambiamento ha portato, secondo me, a un nuovo movimento Romantico nell’artigianato britannico. Così come la Rivoluzione Industriale ispirò William Morris e il movimento Arts and Crafts, oggi i creativi cercano un legame con le tecniche antiche e i materiali naturali. Nonostante le contraddizioni, come guidare verso i mercati pur promuovendo la sostenibilità, c’è valore nella gioia e nella realizzazione che provengono dalla bellezza fatta a mano.
Il mondo è più ricco grazie a tutto ciò.
Alistair Park
Intagliatore del legno, Bristol, Regno Unito
(Il Green Man è un motivo artistico tipico della tradizione britannica, rappresentato da un volto formato o circondato da foglie, simbolo di rinascita e del ciclo della natura. È spesso associato a divinità della vegetazione.)