Apri in una nuova scheda - Ritorno alla ricerca
library

La Bussola Culturale dell’Europa: un nuovo patto per il patrimonio e l’identità

Categoria

Articoli

Data di pubblicazione

26 Marzo 2025

Mentre l’Europa si trova al crocevia tra sconvolgimenti globali e trasformazioni interne, il 2025 si presenta come un anno decisivo per la politica culturale dell’Unione Europea.
Il lancio della Bussola culturale, un nuovo quadro strategico promosso dalla Commissione Europea, evidenzia un cambiamento profondo nel modo in cui l’Europa immagina e gestisce il proprio futuro culturale.

Non si tratta solo di una politica. È un nuovo patto per l’anima dell’Europa – e arriva in un momento cruciale.

A Mad’in Europe, da oltre un decennio costruiamo ponti tra coloro che creano, restaurano e tutelano il patrimonio culturale e artigianale europeo.
Con una rete di oltre 1.600 professionisti e organizzazioni in tutto il continente, conosciamo in prima persona il ruolo fondamentale che artigiani e specialisti culturali svolgono – non solo nella conservazione delle tradizioni, ma anche nella costruzione di un futuro sostenibile e resiliente.

“Se i cambiamenti globali e sociali, comprese le sfide climatiche e le crescenti disuguaglianze, richiedono un’azione intersettoriale, allora la cultura è sia uno strumento di diagnosi sia un meccanismo reattivo per interpretare trasformazioni complesse e offrire soluzioni innovative"

La cultura come punto di riferimento

La Bussola Culturale, promossa dal Commissario Glenn Micallef, mira a sfruttare appieno il potenziale della cultura come forza trasformativa. Si articola attorno a tre obiettivi fondamentali: definire i valori culturali dell’Europa, liberare il potenziale creativo e affrontare le sfide sociali più urgenti.
Queste non sono ambizioni astratte, ma riflettono il lavoro concreto che ogni giorno viene svolto da artisti, artigiani, educatori e operatori culturali in tutta Europa.

«Se i cambiamenti globali e sociali, comprese le sfide climatiche e le crescenti disuguaglianze, richiedono un’azione intersettoriale, allora la cultura è sia uno strumento di diagnosi sia un meccanismo reattivo per interpretare trasformazioni complesse e offrire soluzioni innovative», ha dichiarato Micallef, tracciando l’orientamento della futura politica culturale dell’UE.

Questa visione risuona profondamente con la missione di Mad’in Europe.
Crediamo che il sapere tradizionale non sia una reliquia del passato, ma una risorsa potente per l’innovazione, la sostenibilità e la costruzione dell’identità nel XXI secolo.
I nostri progetti – dall’avvicinamento dei giovani ai mestieri artigianali alla promozione di pratiche sostenibili – dimostrano come il patrimonio possa essere un motore vivo di rinnovamento.

Un Patto Culturale per l’Europa

L’iniziativa della Bussola Culturale si collega alle discussioni in corso sul Patto Culturale per l’Europa, un’azione congiunta per inserire la cultura tra le priorità strategiche dell’UE – in particolare nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP).
Questo bilancio a lungo termine determinerà non solo l’entità degli investimenti dell’UE nella cultura, ma anche come l’Europa definisce i propri valori in un contesto globale sempre più segnato da divisioni e incertezze.

Il Patto Culturale per l’Europa è guidato da Culture Action Europe, Europa Nostra e la Fondazione Culturale Europea, che chiedono congiuntamente ai decisori politici europei di:

  • Riconoscere la cultura e il patrimonio culturale come priorità al più alto livello istituzionale
  • Destinare almeno il 2% del bilancio dell’UE alla cultura e al patrimonio

Queste non sono richieste simboliche, ma investimenti necessari nel tessuto sociale, nella coesione e nella creatività dell’Europa.

Il 20 marzo, il Commissario Micallef ha convocato a Bruxelles un incontro sul nuovo orientamento della Bussola Culturale per l’Europa, il futuro quadro strategico della Commissione per le azioni in ambito culturale.
All’evento hanno partecipato rappresentanti di oltre 50 organizzazioni dei settori culturali e creativi europei.
Insieme a Micallef, hanno preso parte all’incontro figure istituzionali di rilievo come Nela Riehl, presidente della Commissione CULT del Parlamento Europeo, e Marta Cienkowska, sottosegretaria alla cultura per la Presidenza polacca del Consiglio.

Il messaggio emerso dal confronto è stato chiaro: la cultura è essenziale per l’identità democratica, pacifica e pluralista dell’Europa. In un tempo segnato da guerre, frammentazione sociale e polarizzazione politica, la cultura offre strumenti per ricostruire fiducia, dialogo e coesione.

E ora?

Le risposte devono essere coraggiose. L’Europa deve investire non solo in infrastrutture e innovazione, ma anche nel senso – in ciò che ci unisce e ci dà uno scopo.
Il patrimonio culturale, con i suoi strati di memoria, saper fare e continuità, è la nostra base. Senza di esso, non può esserci una visione per il futuro.

Noi di Mad’in Europe siamo pronti a condividere competenze, collaborazioni e passione.
Attraverso la ricerca, la formazione o il sostegno pratico agli artigiani, contribuiamo a costruire un’Europa più interconnessa e culturalmente dinamica.

La Bussola Culturale è una guida preziosa, ma potrà realizzarsi solo se lavoreremo insieme.



                                                                                                                                       

                                                                                                                                                   – Regina Garcia Nunez 

Risorse correlate

Fairmined: Per un oro responsabile nella gioielleria

La gioielleria di alta gamma è spesso associata a bellezza, rarità e valore, eppure ci…
La artesanía en la tradición belga - Brujas

L’artigianato nella tradizione belga

Top Photo : Grand Place In Brussels, 12 century guilds buildings, UNESCO World Heritage site…

Museo Plantin-Moretus: Dallo scrittore al lettore

Museo Plantin-Moretus: la nascita di un libro, dall’autore al lettore Situato nel cuore di Anversa,…
Paper manufacuring, illustration to Diderot's Encyclopédie 18th century.

Imprimere il tempo: la carta, la stampa e i saperi che diffondono la conoscenza e custodiscono la memoria

Nell’era del digitale e dell’istantaneità, si tende spesso a dimenticare che la stampa e l’incisione…

Invita un contatto