Apri in una nuova scheda - Ritorno alla ricerca
library

INTBAU Romania : Introduzione al Workshop di Pargetting

Categoria

Articoli

Data di pubblicazione

10 Settembre 2025

Profili collegati

Il workshop Introduzione al Pargetting si è svolto dal 10 al 17 agosto 2025, organizzato dalla Scuola di Bunești e da INTBAU Romania, con la partecipazione dell’artista britannico pargetter James Collier e con il generoso sostegno del Traditional Architecture Group (ospitato da INTBAU UK), nonché de La Table Ronde de l’Architecture (ospitato da INTBAU Belgio).

L’obiettivo del workshop era formare gli studenti della Scuola di Bunești a questa antica tecnica, un tempo molto diffusa localmente a partire dalla fine del XVII secolo, ma di cui oggi si sono perse le competenze. Nel Regno Unito, da dove proveniva il maestro artigiano, il pargetting è considerato un mestiere tradizionale locale, ma figura nella Red List of Endangered Crafts dell’Heritage Crafts, con solo pochi praticanti rimasti. Organizzando questa opportunità di apprendimento pratico in una scuola già riconosciuta per l’insegnamento delle tecniche di costruzione tradizionali, INTBAU Romania spera di avviare un processo attivo di scambio di competenze tra Regno Unito e Romania. Abbiamo avuto la fortuna, per una settimana, di ospitare come docente del workshop il talentuoso e qualificato pargetter James Collier, annoverato tra i pochi praticanti rimasti attivi nel Regno Unito.

Il pargetting indica il trattamento decorativo delle facciate intonacate o rivestite, che altrimenti apparirebbero lisce, tracciate o rustiche. Storicamente, il termine si applicava anche alle ornamentazioni interne. Il pargetting può andare da semplici motivi geometrici a ricchi rilievi scultorei raffiguranti figure, fiori o creature marine. Rimane comunque uno strato sottile applicato sopra murature o pareti a graticcio rivestite di listelli. Questa tecnica era particolarmente apprezzata in Inghilterra nei secoli XVI e XVII. Il termine deriverebbe dal francese parjeter o pargeter, che significa “gettare, proiettare”.

Ben conosciuto già prima e durante l’Impero Romano come alternativa più economica alle decorazioni in bassorilievo di marmo, il pargetting aveva inizialmente una funzione simbolica e decorativa, spesso legata a racconti biblici complessi rappresentati nei pannelli. Più tardi assunse un ruolo rappresentativo, mostrando ricchezza, cultura e conoscenza classica, come nel Nonsuch Palace commissionato da Enrico VIII, dove maestri italiani lo utilizzarono per riflettere il suo gusto raffinato per l’architettura.

Col tempo, il pargetting assunse anche funzioni pratiche: eccellente ritardante di fuoco, proteggeva anche le case a graticcio dagli agenti atmosferici, rimanendo al contempo un simbolo di status sociale. Ne restano esempi in edifici del XVII secolo come la Sparrowe’s House a Ipswich, nonché in Suffolk, Essex e Hertfordshire.

Con il nome di stuc, questa tecnica decorativa fu introdotta in Valacchia (antico nome della regione storica rumena) alla fine del XVII secolo, sotto influenza ottomana. Si diffuse ampiamente negli interni ed esterni di residenze, palazzi e alcune chiese in stile Brâncovenesc.

Benché molti esempi residenziali siano andati perduti, si possono ancora ammirare decorazioni in stucco sulla facciata della Chiesa di Fundenii Doamnei (1699), nonché in alcune dimore conservate come il Palazzo di Potlogi (1698), la Casa cu Blazoane (1760), la Casa Hagi Prodan (1785) o ancora sulle elevazioni dell’Hanul lui Manuc (1808).

Fundenii Doamnei Church elevation
Elevations of ‘Hanul lui Manuc'

In Transilvania questa tecnica appare in forma più semplice, spesso nei frontoni delle case sassoni, generalmente in medaglioni che riportano l’anno di costruzione e ornati con motivi floreali.

Ispirandosi alle elevazioni della Chiesa di Fundenii Doamnei, il workshop ha rivisitato le qualità simboliche ed estetiche di questo antico mestiere, esplorandone al contempo le possibili applicazioni in nuove costruzioni con materiali tradizionali, conferendo carattere locale e un alto livello di dettaglio alle facciate moderne.

Durante il workshop, gli studenti hanno imparato a costruire un muro di listelli, a mescolare e applicare gli strati di intonaco, per poi elaborare una decorazione con la tecnica del pargetting su due pannelli monumentali posti all’ingresso della Casa degli Studenti della Scuola di Bunești.

Il materiale utilizzato è il parge, una miscela di sabbia e calce combinata con un legante come peli animali, tradizionalmente applicata per rivestire i camini e sigillare sotto le tegole per ridurre le correnti d’aria. Le fonti storiche menzionano vari ingredienti aggiuntivi: urina di stalla, fuliggine, sego, formaggio, letame, sangue o sale – tutti destinati a ottenere un impasto denso e a presa lenta. Se induriva troppo rapidamente, i motivi dettagliati diventavano impossibili da realizzare; se asciugava troppo lentamente, rischiava di danneggiarsi con il gelo. Nel workshop sono stati utilizzati peli di capra forniti dai pastori locali, per ottenere un impasto fine, flessibile ed estremamente adesivo.

Seguendo la visione creativa di Ana-Maria Goilav e Petre Guran, fondatori della scuola, la concezione dei due pannelli si è ispirata ai disegni del venerabile monaco Gherontie. Il muro bagnato dalla luce dell’alba doveva simboleggiare il mondo così come lo conosciamo, mentre il muro illuminato dal tramonto dorato rappresentava il Regno di Dio.

I disegni naïf del monaco si sono tradotti magnificamente in forme tridimensionali, anche se il processo è stato impegnativo, diventando un lavoro collettivo tra studenti di culture e confessioni diverse.

Il pargetting, con la sua espressione artistica grezza e quasi primitiva, servì tradizionalmente – già nelle sue origini romane e nel mondo spirituale bizantino – a trasmettere potenti messaggi simbolici, creando al contempo superfici decorative suggestive.

Finding inspiration for the pargetted panels_ drawings from the series: ‘Angels, Seraphim, Cherubim’, created by the venerable Monk Gherontie

Uno schema fu prima tracciato sull’intonaco ancora fresco, poi parzialmente riempito con forme grezze che sarebbero state scolpite e rifinite dopo l’indurimento. Tuttavia, il forte calore fece asciugare l’intonaco troppo velocemente, causando fessurazioni. Fu quindi eretta una tenda ricoperta di teli mantenuti umidi per creare un microclima, proteggendo i pannelli da un’asciugatura rapida.

Una delle partecipanti, Eva Sol, studentessa MSc in Conservazione e Restauro degli Interni Storici ad Amsterdam, ha condiviso un’esperienza ispirante:

“Lo scorso agosto ho partecipato al workshop di pargetting alla Scuola di Bunești, organizzato con INTBAU, dopo averlo scoperto cercando corsi pratici di intonaco e calce per completare il mio Master orientato alla teoria. Volevo approfondire la mia comprensione dell’intonaco, sia dal punto di vista pratico che storico, e incontrare altre persone interessate all’artigianato e all’architettura tradizionale.
Il workshop ha offerto un’esperienza completa: preparazione delle superfici, setacciatura della sabbia, pulizia dei peli di capra per la miscela di calce, test di consistenza, applicazione e modellatura dell’intonaco. Parallelamente abbiamo esplorato le tradizioni del pargetting in Romania e in Europa, fornendo un contesto storico e artistico alla pratica.
La creazione collettiva di un’opera è stata un momento culminante, unendo apprendimento tecnico e lavoro di squadra. Il workshop mi ha dato fiducia nell’uso della calce e una comprensione più chiara delle sue proprietà. Ancora più arricchente è stato lo scambio di idee con partecipanti di diversi Paesi e la calorosa comunità della Scuola di Bunești. Partecipare è stata un’esperienza meravigliosa, che mi ha fornito nuove connessioni, competenze preziose e l’opportunità di contribuire al lavoro straordinario della Scuola di Bunești.”

Il workshop ha riunito un gruppo variegato di studenti internazionali provenienti da Paesi Bassi, Stati Uniti, Croazia e Romania, dai 10 ai 58 anni. Tutti hanno trovato il pargetting al tempo stesso rilassante e coinvolgente, e alcuni hanno persino deciso di continuare a praticarlo – decorando le proprie case o approfondendo la specializzazione in questa tecnica.

Alla chiusura, i fondatori della Scuola di Bunești, Ana-Maria Goilav e Petre Guran, il maestro James Collier e Georgia Cristea, responsabile Educazione e Progetti di INTBAU Romania, hanno espresso grande soddisfazione. Sono stati realizzati due pannelli monumentali, ricchi di simboli, che hanno trasformato l’ingresso della Casa degli Studenti. Durante il processo, gli studenti hanno riportato in vita un sapere quasi scomparso e creato legami duraturi.

La domanda di specialisti nel pargetting è concreta, soprattutto per il restauro delle decorazioni tradizionali che un tempo ornavano i timpani delle case nei villaggi sassoni della Transilvania e oltre. Padroneggiare questo mestiere non migliorerebbe solo la qualità dei restauri nella regione, ma ricorderebbe anche agli architetti che lavorano con metodi tradizionali la ricchezza e l’espressività del pargetting, un’arte un tempo diffusa in Europa e nelle regioni influenzate dall’architettura europea.

Attraverso workshop come questo, INTBAU Romania mira a far rivivere i mestieri tradizionali scomparsi, riportandoli nel presente per un futuro sostenibile, ricco di significato e bellezza.

Georgia Cristea è un architetto del patrimonio, RIBA CA, e ricopre il ruolo di Responsabile per l’Educazione e i Progetti di INTBAU Romania.

Risorse correlate

La artesanía en la tradición belga - Brujas

L’artigianato nella tradizione belga

Top Photo : Grand Place In Brussels, 12 century guilds buildings, UNESCO World Heritage site…

Museo Plantin-Moretus: Dallo scrittore al lettore

Museo Plantin-Moretus: la nascita di un libro, dall’autore al lettore Situato nel cuore di Anversa,…
Paper manufacuring, illustration to Diderot's Encyclopédie 18th century.

Imprimere il tempo: la carta, la stampa e i saperi che diffondono la conoscenza e custodiscono la memoria

Nell’era del digitale e dell’istantaneità, si tende spesso a dimenticare che la stampa e l’incisione…

Il viaggio della lana

Quando pensiamo alla lana, potremmo immaginare il nostro maglione preferito, nostra nonna che lavora ai…

Invita un contatto