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Etienne e Agnès Saillard, ebanisti intarsiatori

Categoria

Interviste

Data di pubblicazione

8 Aprile 2020

Descrivete il vostro mestiere, con dettagli su prodotti, servizi, competenze e savoir-faire

Siamo specializzati nella realizzazione di oggetti in intarsio: quadri, portagioie, carillon, accessori da scrivania e mobili intarsiati.

Per creare questi oggetti lavoriamo con una grande varietà di essenze di legno: amaranto, radica di noce, palissandro… Abbiniamo inoltre il legno ad altri materiali come ottone, tartaruga e paglia.

Con oltre 20 anni di esperienza professionale, ci occupiamo anche del restauro di mobili, con grande attenzione alla qualità e all’eccellenza.
Se desiderate realizzare un mobile o un cofanetto su misura, siamo a vostra disposizione.


Quali materiali utilizzate? Come e dove li reperite?

Il materiale principale utilizzato nell’intarsio è il legno.

Nel mondo esistono più di 25.000 specie di legno classificate botanicamente. Tuttavia, alberi appartenenti alla stessa specie possono presentare colori e disegni molto diversi a seconda dell’individuo. Come ogni essere vivente, l’albero reagisce all’ambiente in cui cresce: esposizione, tipo di suolo, clima, altitudine e densità della foresta influenzano la sua texture, le dimensioni e l’aspetto.

Ecco alcune caratteristiche del legno lavorato:

  • Legno moiré: presenta riflessi ondulati e cangianti.
  • Legno maculato: la superficie è punteggiata da piccoli nodi regolari.
  • Legno pommelé: mostra piccole forme arrotondate accostate tra loro.
  • Legno roncato (radica): proveniente dalla base del tronco, presenta fibre intrecciate e tortuose.
  • Legno marezzato: superficie con piccoli grani fitti, più scuri e leggermente lucidi.
  • Radiche e escrescenze: derivano da anomalie dell’albero (ferite, funghi o insetti), creando disegni unici.

Una volta realizzato il disegno, l’intarsiatore sceglie l’essenza più adatta in base agli effetti decorativi desiderati. È proprio questa varietà a rendere l’intarsio così ricco.

Oltre al legno, vengono utilizzati anche altri materiali: tartaruga, osso, paglia, e metalli come ottone e peltro.


Descrivete le tecniche, gli strumenti e i materiali utilizzati nel vostro lavoro

Tecniche di intarsio

I maestri intarsiatori tedeschi hanno sviluppato una tecnica chiamata tarsia a incastro.

Consiste nel sovrapporre due o tre fogli di impiallacciatura di essenze diverse e tagliarli simultaneamente seguendo il disegno. I pezzi vengono poi assemblati alternando forme chiare e scure, creando effetti decorativi in positivo e negativo. Questa tecnica è stata successivamente ripresa e sviluppata da André-Charles Boulle.

Metodo classico “elemento per elemento”
Più complesso ma molto diffuso, permette di realizzare più motivi identici con grande precisione. Ogni elemento del disegno viene associato a un’impiallacciatura specifica e tagliato separatamente prima dell’assemblaggio.

Oggi sono circa un centinaio gli intarsiatori attivi, spesso ebanisti specializzati nella decorazione d’interni: boiserie, quadri, cofanetti, carillon…

La precisione degli assemblaggi è tale che un pannello in intarsio può facilmente essere scambiato per un dipinto.


Formazione e percorso

Sono membro dei Compagnons des Devoirs, una rete dedicata alla trasmissione dei saperi e delle identità professionali attraverso il mestiere.

Dopo aver conseguito un diploma nei Mestieri d’Arte in ebanisteria e intarsio, e dopo 12 anni di esperienza in diversi laboratori (restauro, produzione di cofanetti, creazione di mobili), nel 1997 ho avviato la mia attività a Dommartin (Doubs), fondando l’atelier Le Bois Plaisir.

In questo laboratorio realizzo oggetti in intarsio: portagioie, carillon, pannelli decorativi, piccoli mobili, accessori da scrivania e mobili intarsiati.

Per queste creazioni utilizzo oltre sessanta diverse essenze di legno, che permettono una grande varietà di composizioni. Integro inoltre altri materiali come tartaruga, osso, paglia e metalli come ottone e peltro.

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