Il guilloché a mano è un’antichissima tecnica di «incisione manuale in incavo», apparsa nel corso del XVI secolo, sviluppatasi nel XVIII secolo con la comparsa delle prime macchine appositamente adattate e raggiunta il suo apice nel XIX secolo.
Il guilloché consiste nella realizzazione di un’incisione composta da linee rette e curve su materiali di pregio: oro, argento, bronzo, ecc.
La difficoltà consiste nell’allineare correttamente una moltitudine di tratti netti e precisi, in modo estetico e regolare.

La tecnica può sembrare semplice, ma richiede non solo grande concentrazione, un gesto preciso e regolarità nel movimento del bulino, ma soprattutto una componente creativa da parte di chi lo utilizza.
Il bulino è fissato su un asse azionato tramite una manovella; il guillocheur aziona personalmente la macchina con una mano e gira la manovella con l’altra, facendo avanzare il carrello che sostiene il bulino verso il materiale, fino a quando il bulino entra in contatto con esso.
Esistono due tipi di guilloché: il guilloché a mano e il guilloché a macchina.

Bijou guilloche main or 18 k
La differenza fondamentale tra il guilloché a mano e il guilloché a macchina è che, nel primo caso, è esclusivamente la mano dell’artigiano guillocheur a esercitare la pressione sul bulino, mentre nel secondo caso è una molla a farlo.
Il guilloché a mano richiede tempo e pazienza da parte dell’artigiano, pause e riprese che daranno vita a un lavoro caratterizzato dall’impiego del tempo «umano» dedicato alla realizzazione finale. La macchina, invece, una volta regolata dall’uomo, produrrà sempre lo stesso risultato, con la stessa profondità e la stessa linea nello stesso punto.

Cadrans guilloches main sur argent et laiton
Testo scritto da Laurence Bourtembourg – Bernies sc
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