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Oltre l’Oggetto: Gioiello, Artigianato e Responsabilità

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Data di pubblicazione

8 Maggio 2026

Il gioiello vuole essere ammirato, ma merita anche di essere messo in discussione

Prima di diventare qualcosa che indossiamo o collezioniamo, ogni pezzo inizia un percorso molto meno visibile: estratto dalla terra e trasformato da mani umane. Tra la materia grezza e l’oggetto finito si estende una catena di scelte tecniche, etiche e culturali che ne definiscono il vero valore, ben oltre l’apparenza.

Per secoli, il gioiello è stato realizzato in laboratori dove le competenze si apprendono facendo, osservando e perfezionando. Il banco dell’orafo resta uno spazio di creazione e di scambio, dove materiali, strumenti e gesti si incontrano, riflettendo non solo abilità tecnica, ma anche contesti sociali e culturali in cui ogni pezzo prende forma. In un’epoca di produzione di massa e di catene di approvvigionamento opache, questi spazi ci invitano a osservare più da vicino e a scegliere con maggiore consapevolezza.

ⒸSaliko – Painting: Petrus Christus, A Goldsmith in His Workshop, 1449 — The Met, Fifth Avenue, Gallery 953.

Ma cosa significa indossare un gioiello oggi?
Non dovremmo conoscerne la provenienza, sapere chi lo ha realizzato e come è stato plasmato?

Vi invitiamo a guardare oltre l’oggetto: scoprire alcune delle tecniche che danno forma a pezzi unici, gli artigiani che lo rendono vivo e la crescente importanza della tracciabilità e dell’approvvigionamento responsabile. Dai metodi tradizionali alle pratiche contemporanee in tutta Europa, il gioiello emerge non solo come ornamento, ma come riflesso di valori.

Ogni pezzo racconta una storia di tecnica. Dalla cesellatura alla filigrana, dallo sbalzo allo smalto cloisonné, questi processi combinano abilità, precisione e una profonda conoscenza dei materiali. Tra i più tradizionali e conosciuti troviamo:

    • Cesellatura

       È una tecnica tradizionale di lavorazione del metallo in cui l’artigiano utilizza piccoli ceselli e un martello per lavorare direttamente sulla superficie del metallo. Modellando con cura il lato frontale, consente di creare rilievi, trame, e dettagli decorativi intricati.

    • Incastonatura

      È l’arte di fissare saldamente una pietra preziosa su un gioiello mediante tecniche che ne garantiscono sia la stabilità sia la valorizzazione estetica.

    • Filigrana

      La filigrana è una tecnica delicata di lavorazione del metallo in cui fili sottili d’oro o d’argento vengono attorcigliati, curvati e saldati insieme per creare motivi complessi, simili a un pizzo. L’artigiano modella questi fili sottili in motivi decorativi, formando strutture leggere ma altamente dettagliate, spesso utilizzate in gioielleria e oggetti ornamentali.

    • Repoussé

      Repoussé: lo sbalzo è una tecnica di lavorazione del metallo in cui l’artigiano modella e solleva la superficie del metallo martellandola dal lato opposto. Questo processo crea volume e rilievo, permettendo a forme e motivi di emergere sulla parte frontale. Spesso combinato con la cesellatura, lo sbalzo viene utilizzato per costruire struttura e dare profondità a elementi decorativi e scultorei.

    • Smalto cloisonné 

      È una tecnica decorativa in cui sottili fili metallici vengono applicati su una superficie per creare piccoli compartimenti (cloisons). Questi spazi vengono poi riempiti con pasta di smalto colorato e cotti in forno, fondendo il vetro con il metallo. Il risultato è una superficie liscia e luminosa, con colori vivaci e motivi finemente delineati.

Mentre l’artigianato ha a lungo definito il gioiello, l’attenzione si sta ora estendendo oltre la tecnica, verso l’origine dei materiali. Sostenibilità, tracciabilità e responsabilità etica stanno diventando elementi centrali nel modo in cui il gioiello viene concepito e valorizzato. In questo contesto, il lavoro dell’orafa con sede a Bruxelles, Saskia Shutt, offre una prospettiva significativa.

In qualità di gioielliera etica, Saskia utilizza oro proveniente da miniere certificate Fairmined, dove rigorosi standard sostengono i diritti dei lavoratori e pratiche ambientali responsabili, contribuendo al contempo al ripristino degli ecosistemi e al sostegno delle comunità locali. Con l’avvicinarsi della Giornata mondiale dell’ambiente il 5 giugno, il suo lavoro sottolinea l’importanza della trasparenza nel modo in cui i materiali vengono reperiti e trasformati.

Leggi di più sulle miniere certificate Fairmined nel nostro articolo:

Fairmined: Per un oro responsabile nella gioielleria
Leggi qui il nostro articolo

Estendendo questa attenzione verso pratiche di gioielleria responsabili e contemporanee, Bruxelles offre uno scenario locale particolarmente dinamico, dove artigianato, design e consapevolezza dei materiali si intrecciano. Diversi gioiellieri con sede in città, tra cui i partecipanti a JEMA 2026, riflettono un interesse condiviso per la sperimentazione dei materiali e approcci sostenibili.

Accanto ai singoli artigiani, spazi come Hectare Galerie e NOJ svolgono un ruolo importante nel sostenere e valorizzare la gioielleria contemporanea. Queste gallerie riuniscono una varietà di pratiche, creando una piattaforma di dialogo tra creatori e pubblico. Presso Hectare Galerie, la mostra collettiva Carat, Color, Cut, Clarity (23 aprile – 13 giugno) mette ulteriormente in luce questa scena dinamica, presentando una selezione di opere che esplorano materiale, forma e valore nel gioiello.

Accanto ai creatori indipendenti, Bruxelles ospita anche istituzioni che contribuiscono alla trasmissione e al rinnovamento dei saperi artigianali. La Scuola Jeanne Toussaint si distingue come un centro di riferimento per le arti applicate e la gioielleria, offrendo una formazione pratica che mette in dialogo il saper-fare tradizionale con le pratiche contemporanee. Il suo corso di formazione Mestieri della gioielleria e della creazione orafa comprende tecniche come l’alta gioielleria, lo smalto, la fusione e l’incastonatura, sviluppando solide competenze tecniche insieme all’espressione creativa.

Scopri di più sulla scuola e sui suoi corsi di formazione!

Sulla piattaforma Mad’in Europe, una selezione più ampia di artigiani gioiellieri provenienti da tutta Europa rivela la ricchezza e la diversità delle pratiche contemporanee. Ognuno offre una prospettiva distinta su materiali, tecniche e processi, che spaziano da tradizioni profondamente radicate ad approcci sperimentali e innovativi.

Cristóbal Angulo – Spagna 

Artigiano del metallo di quarta generazione con oltre trent’anni di esperienza, Angulo è specializzato in tecniche di oreficeria come la cesellatura e il repoussé. Con sede a Málaga, il suo lavoro riflette un forte legame con la tradizione andalusa, insieme a un impegno nella didattica e nella trasmissione del mestiere.

XTRAS-pichi – Manuel Faustino Fernández – Spagna

Manuel Faustino Fernández combina il design digitale con l’artigianato tradizionale, utilizzando strumenti come la modellazione 3D insieme a materiali come resine ad alta risoluzione. Il suo lavoro riflette un equilibrio tra precisione tecnologica e tecniche artigianali, estendendosi anche all’insegnamento e alla condivisione del suo approccio con le nuove generazioni.

Encueros Taller – Spagna

Con sede a Málaga, Encueros Taller si concentra sulla lavorazione del metallo, in particolare di rame e argento, a seguito di una precedente pratica nella lavorazione del cuoio. Il loro lavoro è guidato dalla sperimentazione e trae ispirazione dalla natura, dalla trasformazione dei materiali e dalle culture sudamericane.

Lena Cohen – Regno Unito

Lena Cohen lavora in un atelier familiare con sede a Londra, creando gioielli artigianali in oro 18 carati e pietre naturali. La sua pratica è radicata nell’oreficeria tradizionale, con un’attenzione particolare alla qualità, alla precisione e all’uso quotidiano.

Massimiliano Arriga – Italia 

Massimiliano Arriga è un orafo e designer romano che realizza gioielli, oggetti e accessori unici. Cresciuto nella bottega del padre e formato nell’incastonatura e nell’incisione, oggi lavora nel suo atelier vicino al Pantheon a Roma, combinando tecniche tradizionali e materiali diversi. Il suo lavoro è definito da artigianalità, creatività e una forte attenzione all’individualità.

Massimiliano Arriga

Georgian Heritage Crafts Association

La Georgian Heritage Crafts Association riunisce artigiani attivi nei mestieri tradizionali e contemporanei in Georgia, comprese pratiche di gioielleria che preservano e reinterpretano le tecniche locali.

TM Enamel Art (Tamar)

Specializzata nello smalto cloisonné, Mariam Tushishvili preserva una tecnica tradizionale georgiana, lavorando il vetro fuso sul metallo per creare superfici vibranti e dettagliate.

Nana Aziziani

Nana Aziziani unisce artigianato tradizionale e un approccio poetico ed espressivo, creando gioielli che enfatizzano forma e simbolismo.

Phery Jewelry

Phery Jewelry, fondata da Gigo Iakobashvili, esplora un’estetica più contemporanea, reinterpretando influenze tradizionali attraverso forme e materiali sperimentali.

Insieme, questi artigiani mostrano come la gioielleria contemporanea sia plasmata da un’ampia varietà di approcci, che spaziano dalle tecniche tradizionali tramandate da secoli a processi più sperimentali e innovativi. Attraverso diversi paesi e contesti, si confrontano con i materiali in modi distinti, sia attraverso la tradizione, l’innovazione o l’esplorazione concettuale. Ciò che li accomuna è un impegno condiviso verso il mestiere e verso i significati che gli oggetti possono veicolare oltre la loro funzione o il loro valore.

In questo senso, la gioielleria contemporanea non riguarda solo la forma, ma anche l’atto stesso del fare: il modo in cui i materiali vengono scelti, modellati e portati all’esistenza.

Notizie da Mad'in Europe

Mad’in Europe è partner del progetto europeo CRAFTWISE, finanziato da Erasmus+, che mira a rafforzare le competenze nel settore dell’artigianato e a promuovere la collaborazione tra artigiani, giovani designer e studenti di design.

Reskilling Crafts: segui qui gli sviluppi del progetto Reskilling Crafts

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