Apri in una nuova scheda - Ritorno alla ricerca

Fallani Venezia di Fallani Gianpaolo

Presentazione

Fallani Venezia is a craft workshop of artistic screen printing, active since 1968 in the heart of the city of Venice. It prints high-quality editions, making available its technical expertise and sensitivity, managing to interpret and translate into graphics the different expressive languages of painters, sculptors, photographers, illustrators, street artists, graphic artists and designers.

Gianpaolo Fallani inherited a passion for silkscreen printing from his father Fiorenzo, who collaborated with more than 200 artists from all over the world and for whom he produced more than 1,000 editions. He continues the activity of printing on commission, also offering workshops and residencies of various levels that invite the artist to know and experience the versatility and potential of this printing technique.

In 2018 Gianpaolo Fallani was awarded MAM, Master of Arts and Crafts.
Also in 2018, he participated in the first edition of Homo Faber in the Double Signature and Venetians Ways sections.

Fallani Venezia est un atelier artisanal de sérigraphie artistique, actif depuis 1968 au cœur de la ville de Venise. Il imprime des éditions de haute qualité, mettant à disposition son expertise technique et sa sensibilité, parvenant à interpréter et à traduire en graphisme les différents langages expressifs des peintres, sculpteurs,

photographes, illustrateurs, artistes de rue, graphistes et designers.

Gianpaolo Fallani a hérité sa passion pour la sérigraphie de son père Fiorenzo, qui a collaboré avec plus de 200 artistes du monde entier et pour lesquels il a réalisé plus de 1000 éditions. Il continue à imprimer sur commande, tout en proposant des ateliers et des résidences de différents niveaux qui invitent l’artiste à connaître et à expérimenter la polyvalence et le potentiel de cette technique d’impression.

En 2018, Gianpaolo Fallani a reçu le prix MAM, Maestro d’Arte e Mestieri.
Toujours en 2018, il a participé à la première édition de Homo Faber dans les sections Double Signature et Venetians Ways.

Fallani Venezia es un taller artesanal de serigrafía artística, activo desde 1968 en el corazón de la ciudad de Venecia. Imprime ediciones de alta calidad, poniendo a disposición sus conocimientos técnicos y su sensibilidad, consiguiendo interpretar y traducir en gráficos los diferentes lenguajes expresivos de pintores, escultores, fotógrafos, ilustradores, artistas,

callejeros, grafistas y diseñadores.

Gianpaolo Fallani heredó la pasión por la serigrafía de su padre Fiorenzo, que colaboró con más de 200 artistas de todo el mundo y para los que realizó más de 1000 ediciones. Sigue imprimiendo por encargo, ofreciendo también talleres y residencias de varios niveles que invitan al artista a conocer y experimentar la versatilidad y el potencial de esta técnica de impresión.

En 2018 Gianpaolo Fallani fue galardonado con el premio MAM, Maestro d’Arte e Mestieri.
También en 2018 participó en la primera edición de Homo Faber en las secciones Double Signature y Venetians Ways.

Fallani Venezia è un laboratorio artigianale di serigrafia artistica, attivo dal 1968 nel cuore della città di Venezia. Stampa edizioni di alta qualità, mettendo a disposizione la propria competenza tecnica e la propria sensibilità, riuscendo a interpretare e tradurre in grafica i diversi linguaggi espressivi di pittori, scultori, fotografi, illustratori,
street artist, grafici e designers.

Gianpaolo Fallani eredita la passione per la serigrafia dal padre Fiorenzo, che ha collaborato con oltre 200 artisti di tutto il mondo e per i quali ha realizzato più di 1000 edizioni. Prosegue l’attività di stampa su commissione, proponendo anche workshop e residenze di vario livello che invitano l’artista a conoscere e sperimentare la versatilità e le potenzialità di questa tecnica di stampa.
Nel 2018 Gianpaolo Fallani è stato insignito del riconoscimento di MAM, Maestro d’Arte e Mestieri.
Sempre nel 2018 ha partecipato alla prima edizione di Homo Faber nelle sezioni Doppia Firma e Venetians Ways.

Categoria

Aree di business

Professioni

Prodotti

Materiali

Location

Cannaregio 5001/A
30121 Venezia
Italy
Cannaregio 5001/A
30121 Venezia
Italy

Intervista a Gianpaolo Fallani - Fallani Venezia

Richiedendo un controllo diretto sul gesto, sul colore e sul supporto, la serigrafia conserva una dimensione manuale e sperimentale: ogni passaggio è il risultato di scelte precise, di tempi calibrati e di una profonda conoscenza dei materiali. Per questo è stata ed è tuttora uno strumento privilegiato da artisti, illustratori e stampatori che cercano un linguaggio visivo unico, capace di unire riproducibilità e unicità. La serigrafia è una tecnica di stampa che nasce come processo artigianale e che, nel tempo, ha saputo dialogare con il mondo dell’arte, del design e della comunicazione visiva.

In questo contesto si inserisce il lavoro del Maestro d’Arte Gianpaolo Fallani di Fallani Venezia, storico laboratorio veneziano che ha fatto della serigrafia un vero e proprio campo di ricerca, collaborando con alcuni dei più importanti protagonisti dell’arte contemporanea. Con questa intervista entriamo nel cuore di una pratica che non è solo tecnica, ma cultura del fare, memoria e continua sperimentazione.

Che cos’è la serigrafia e come si inserisce nel tuo lavoro?

La serigrafia è una tecnica di stampa molto diffusa in ambito industriale, ma che trova una sua espressione pienamente compiuta anche nel campo artistico. Nel mio lavoro il ruolo dello stampatore è simile a quello di un traduttore letterario: l’obiettivo non è copiare l’opera originale, ma tradurre il linguaggio dell’artista nel linguaggio specifico della serigrafia.

La parte più complessa è la scomposizione di un’opera in colori che verranno stampati uno ad uno per ottenere il risultato finale. L’immagine viene scomposta in tutti i suoi colori e nelle sue gradazioni tonali, per poi essere ricomposta durante la fase di stampa. È un lavoro di interpretazione, non di mera riproduzione. Si tratta di un processo che non ha regole fisse e che fa parte di una sensibilità personale che può variare a seconda delle condizioni contestuali ed è quindi molto complessa da codificare o trasmettere. La serigrafia, infatti, non nasce per creare repliche dell’originale, ma per realizzare una trasposizione: un’opera grafica autonoma, con una propria vita e una propria identità.

Che materiali utilizzi nel tuo lavoro?

Utilizzo esclusivamente inchiostri serigrafici a base d’acqua, per tutelare la mia salute e quella dei miei collaboratori. Ancora mi ricordo l’odore di quando mio padre lavorava con inchiostri a solvente, che oggi evito volentieri. A volte lavoro anche su tessuto e su vetro, bisogna infatti ricordare che la tecnica serigrafica oggi è ampiamente utilizzata nell’industria della moda e occasionalmente la svolgo con piacere, trattandosi di committenze stimolanti, anche se principalmente stampo su carta.

Utilizzo principalmente carta italiana naturale con uno spessore specifico, avendo la necessità di utilizzare un supporto adatto sia agli inchiostri ad acqua sia alle condizioni di umidità tipiche di Venezia.

Come hai imparato questa tecnica e quali sono le possibilità per un apprendista di avvicinarsi oggi alla serigrafia?

Io ho imparato principalmente “assorbendo” la tecnica da mio padre, che già praticava la serigrafia. Avevo anche una formazione e una sensibilità legate al lavoro con le immagini e con il colore, che sono fondamentali. Oggi sto cercando di trasmettere questa esperienza a mio figlio, che ha vent’anni e ha iniziato a lavorare nel laboratorio. La tecnica di base, in sé, è relativamente semplice: si utilizza un telaio con un tessuto in poliestere attraverso cui passa l’inchiostro, con una racla con lama in gomma si spreme l’inchiostro da una parte all’altra del telaio e questo passa attraverso il tessuto, depositandosi sul foglio. Ovviamente non è un processo che si può imparare immediatamente senza un periodo di pratica. La vera difficoltà sta nella scomposizione dell’immagine, che richiede una sensibilità artistica profonda, difficile da insegnare in modo puramente teorico.

Come avviene la collaborazione con gli artisti e nel corso degli anni come sono cambiati i committenti e il settore?

Dipende molto dall’artista. In genere l’artista realizza il proprio lavoro e io realizzo il mio, proponendo una simulazione del risultato finale per la stampa serigrafica.

In alcuni casi, soprattutto quando un artista svolge una residenza nel laboratorio, lavoriamo insieme anche per una settimana intera, confrontandoci quotidianamente sul processo. Ci sono poi artisti che creano direttamente per la serigrafia, lavorando sui fogli lucidi: in questi casi non esiste un’opera originale da scomporre, ma il lavoro nasce già pensato per il mezzo.

Nel mio lavoro i rapporti restano fondamentalmente personali, ma nel tempo sono cambiati profondamente gli aspetti economici e le committenze. In passato c’erano grandi aziende, banche e assicurazioni che commissionavano edizioni di stampe per soci e clienti; oggi questi clienti istituzionali sono praticamente scomparsi. I committenti principali sono diventati gallerie o gli artisti stessi, e si lavora sempre più in una logica di collaborazione diretta tra artista e stampatore.

Cosa significa oggi avere un’attività artigianale a Venezia?

Esiste ancora un’identità produttiva veneziana, ma è fortemente minacciata. C’è ancora molta produzione in città, ma ogni anno se ne perde tantissima. Il problema principale è l’assenza di politiche concrete per mantenere le attività produttive: quando un laboratorio artigianale chiude, difficilmente ne apre un altro simile. Un artigiano spesso non riesce a sostenere economicamente un collaboratore o un’apprendista, e quando si ritira la sua competenza non viene trasmessa e quindi persa. Inoltre si aggiungono i costi degli spazi, spesso insostenibili per un artigiano, perché gli immobili vengono destinati soprattutto ad affittanze turistiche o a spazi espositivi, con cui non possiamo competere economicamente. Anche il passaggio generazionale è complicato, sia per la chiusura delle scuole di mestiere, trasformatesi in licei artistici, sia perché come ho già detto gli artigiani tendono a lavorare da soli. C’è poi un problema ancora più profondo: la mancanza di residenzialità. Senza residenti, anche mestieri essenziali come fabbri o tappezzieri perdono la loro clientela naturale.

Profili simili

Littera Antiqua

  • Giovanna Marchetti e Bianca Maria Bordone
  • Artigiani-restauratori
  • Mestieri della carta
  • Italia

Luciano Martin

  • Artigiani
  • Architettura-Edilizia +1
  • Italia

MARMI E GRANITI DI COMUZZO MARIO & C. S.A.S.

  • Mario Comuzzo
  • Artigiani +1
  • Architettura-Edilizia +2
  • Fagagna, Italia

Invita un contatto

Contact details

    Loading...