Descriva la sua professione, i prodotti che realizza e ciò che li rende unici.
Siamo un’azienda familiare fondata nel 1958 dai miei nonni, Mercedes e Ángel, con l’obiettivo di preservare e tramandare la tradizione della lavorazione artistica del cuoio di Córdoba (cordovano e guadamecí) nella nostra città.
Mio nonno era un pittore che aveva studiato a Barcellona. Nel 1950 tornò a Córdoba e ritenne che fosse una buona idea aprire un laboratorio dedicato al cuoio cordovano, un’antica tradizione artigianale locale che all’epoca era ormai fortemente svalutata e praticata da pochissimi artigiani. Mia nonna Mercedes aveva già esperienza nella lavorazione del cuoio e insieme iniziarono a realizzare manufatti destinati a esposizioni e alla vendita.
Nel 1958 inaugurarono il loro laboratorio nella Calleja de las Flores. Poco dopo, i loro figli Carlos e Alejandro López-Obrero entrarono a far parte dell’attività, contribuendo allo sviluppo dell’azienda e all’ampliamento della produzione.
Nel 1997 Daniel López-Obrero Carmona rappresentò la terza generazione della famiglia a entrare nell’impresa. Dopo aver conseguito una laurea in Economia Aziendale presso l’Università di Córdoba, su richiesta dei genitori si unì al laboratorio di famiglia per preservare la tradizione e garantirne la continuità.
Dopo diversi anni di lavoro nel laboratorio, Alejandro e Carlos si ritirarono e Daniel assunse la direzione dell’azienda. Insieme a un team di artigiani altamente qualificati continua ancora oggi l’attività del laboratorio. L’obiettivo della terza generazione è stato quello di modernizzare l’azienda sotto ogni aspetto, sviluppando prodotti contemporanei senza rinunciare alle tecniche tradizionali già utilizzate nel X secolo.
Da quel momento abbiamo iniziato a collaborare con designer e a sviluppare accessori di moda contemporanei, mantenendo intatta la tradizione artigianale. Nel 2013 abbiamo collaborato con il marchio di lusso Loewe alla “Barroco Collection”, realizzando lavorazioni in cuoio cordovano per una collezione di borse e accessori distribuiti nelle boutique Loewe di tutto il mondo. Abbiamo inoltre realizzato progetti di interior design per catene alberghiere, integrando il cuoio cordovano in diversi contesti di arredamento.
Oggi l’azienda è diretta da Daniel López-Obrero, terza generazione di artigiani che porta avanti questa tradizione. Realizziamo articoli in pelle per la moda e la decorazione d’interni utilizzando le antiche tecniche del cordovano e del guadamecí, nate durante il periodo ispano-musulmano e sviluppatesi nel Rinascimento e nel Barocco. L’arte del cordovano sopravvisse fino al XVIII secolo, per poi quasi scomparire, lasciando soltanto pochi artigiani custodi di questa tradizione unica.
Tra i nostri accessori di moda realizziamo borse, cinture, portafogli e portamonete.
Per l’arredamento produciamo paraventi, bauli e cofanetti rivestiti in pelle, pannelli decorativi e arazzi, cuscini, sedute in pelle per sedie e poltrone, tavoli rivestiti in pelle e cornici per specchi.
Abbiamo collaborato con marchi di lusso come Loewe, realizzando collezioni di borse e piccola pelletteria artigianale, oltre a progetti di interior design per hotel e spazi espositivi.
Quali materiali utilizza?
Utilizziamo pelle di capra o pelle ovina (badana), strumenti per la lavorazione e la goffratura del cuoio (stecche da modellatura, tracciatori, bulini e sfere brunenti), ferri a piede di capra, coloranti penetranti per pelle, foglia d’argento o d’oro, diversi tipi di vernice, colori a olio trasparenti e bitume di Giudea.
Descriva le conoscenze, le tecniche, gli strumenti e i materiali che utilizza nel suo lavoro.
Il cordovano indica un’antica tecnica di concia e lavorazione del cuoio. Storicamente identificava una pelle di capra di alta qualità conciata con il sommacco, una pianta che permette di ottenere una pelle molto più pregiata rispetto ad altri tannini vegetali come la corteccia di pino o il leccio. Fin dal Medioevo il cuoio cordovano è stato utilizzato soprattutto per scopi pratici, come il rivestimento di bauli, la realizzazione di guanti, calzature e custodie.
Pur essendo destinato a un uso funzionale, il cordovano era spesso riccamente decorato con motivi dipinti, sbalzati, incisi, cesellati o traforati.
Il guadamecí è invece una tecnica artistica di lavorazione della pelle che consiste nell’applicare una sottile lamina d’argento su pelle già conciata, creando una superficie resistente destinata alla pittura e alla decorazione policroma. Tradizionalmente viene realizzato su badana e ha una funzione essenzialmente decorativa, artistica e di lusso. Una delle sue caratteristiche distintive è il fondo dorato ottenuto mediante foglia d’argento o d’oro.
Per argentare o dorare il cuoio si applica innanzitutto uno strato di vernice adesiva (missione), che rende la superficie appiccicosa. Dopo 30-40 minuti si applica delicatamente la foglia d’argento con l’aiuto del cotone, facendo combaciare perfettamente ogni foglio. Successivamente si stende una vernice protettiva e si procede alla decorazione con colori a olio trasparenti. Facoltativamente si utilizzano piccoli punzoni metallici decorativi per imprimere motivi ornamentali sulla pelle. Se si desidera ottenere un effetto anticato, si applica infine un sottile strato di bitume di Giudea sulla superficie argentata.
Qual è il profilo tipico della sua clientela?
I nostri clienti sono generalmente uomini e donne di età superiore ai quarant’anni alla ricerca di prodotti esclusivi, diversi dagli articoli industriali prodotti in serie. Apprezzano l’esclusività, l’originalità e la qualità della lavorazione artigianale. Tra i nostri clienti figurano anche aziende interessate a regali aziendali unici e turisti che visitano Córdoba e desiderano portare con sé un autentico prodotto dell’artigianato locale.
A quale età e in quali circostanze ha iniziato questa professione?
Ho iniziato all’età di venticinque anni. Dopo aver conseguito una laurea in Economia Aziendale, i miei genitori mi chiesero di proseguire l’attività di famiglia. Ho iniziato lavorando nel laboratorio per poi assumere progressivamente la direzione dell’azienda.
Dove e per quanto tempo si è formato prima di avviare la sua attività? Ha imparato in una scuola, presso un artigiano o in entrambi i modi? Qual è oggi il modo migliore per imparare questo mestiere?
Nel mio caso ho imparato fin da bambino nel laboratorio di famiglia e non ho mai frequentato una scuola d’arte o di artigianato.
Oggi ritengo che il percorso migliore sia iniziare in una Scuola d’Arte e Mestieri, dove si possono apprendere le caratteristiche della pelle e le principali tecniche di lavorazione. Successivamente è importante proseguire la formazione in un laboratorio artigiano, mettendo in pratica quanto appreso e continuando a perfezionare le proprie competenze.
Credo che istruzione e formazione siano fondamentali per diventare un eccellente professionista dell’artigianato.
Quale ruolo svolgono il talento e la creatività nella sua professione?
Svolgono un ruolo molto importante, perché il nostro lavoro richiede sia creatività sia abilità manuale. Imparare il mestiere è fondamentale, ma una volta acquisite solide basi, gli artigiani appassionati e dotati di talento naturale sono in grado di creare manufatti straordinari, originali e di altissima qualità.
E l’innovazione? Come è cambiata la professione da quando ha iniziato? Utilizza nuovi materiali, strumenti o processi? Quale impatto ha avuto l’innovazione?
I cambiamenti più significativi hanno riguardato il marketing e la gestione aziendale. Abbiamo creato un negozio online che ci permette di vendere i nostri prodotti in tutto il mondo. Utilizziamo inoltre un sistema gestionale integrato che ci fornisce informazioni dettagliate sull’andamento delle vendite nel corso degli anni, sulle giacenze di magazzino e sulla redditività, consentendoci di prendere decisioni consapevoli sui prodotti da continuare a realizzare e su quelli da sostituire a causa della minore domanda.
Qual è il modo migliore per imparare la sua professione?
Il percorso ideale consiste nell’iniziare in una Scuola d’Arte e Mestieri per apprendere le tecniche della lavorazione del cuoio e successivamente inserirsi gradualmente in un laboratorio artigiano. Anche dopo l’ingresso nella professione è fondamentale continuare a formarsi. Imparare nuove tecniche e collaborare con altri artigiani permette di migliorare i propri prodotti e di raggiungere livelli di qualità e finiture che altrimenti non sarebbero possibili.
Quale messaggio desidera trasmettere ai giovani che potrebbero scegliere questa professione?
Se siete appassionati di un mestiere, lottate per realizzare il vostro sogno. Quando amiamo davvero ciò che facciamo, siamo capaci di creare prodotti belli, unici e straordinari.