Ogni settembre, le comunità di tutta Europa si riuniscono per celebrare le Giornate Europee del Patrimonio.
Il tema di quest’anno, Patrimonio e architettura: finestre sul passato, porte verso il futuro, mette in risalto la ricchezza dell’ambiente costruito europeo e celebra il 50° anniversario dell’Anno Europeo del Patrimonio Architettonico del 1975, una pietra miliare che ha posto l’architettura al centro della conservazione culturale.
In questa edizione rendiamo omaggio ad alcuni dei tanti artigiani qualificati che svolgono un ruolo fondamentale nella tutela e valorizzazione del patrimonio architettonico europeo. Dal recupero delle tecniche tradizionali di lavorazione del legno in Belgio a un gruppo di maestri costruttori che restaurano un castello francese con antiche conoscenze medievali, la protezione della storia e del futuro dell’Europa appare promettente.
Dalla pietra al legno, ogni aspetto dell’architettura porta con sé un’eredità di artigianalità e creatività.
Francia: Guédelon, rivivere i mestieri del XIII secolo per dare forma al futuro
« Il XIII secolo ha molto da insegnarci. Procuravano quasi tutti i materiali da costruzione entro un raggio di 15-20 chilometri. Questo significava costi più bassi, maggiore efficienza e, in realtà, più lavoro locale che coinvolgeva anche la comunità, il che è un bene. »
Sébastien Bouillette, Guédelon
Nel cuore della foresta di Guédelon, in una cava abbandonata, un team di maestri costruttori sta edificando un castello del XIII secolo partendo da zero. Cavatori, scalpellini, carpentieri, boscaioli, fabbri, tegolai, carrettieri e cordai lavorano insieme per far rivivere i mestieri artigianali e far luce sul mondo della costruzione medievale.
Italia: Giovani costruttori danno un futuro al patrimonio vernacolare a Cascina Bredalunga
« L’arte del fare, del costruire e anche del ricostruire rimane oggi vitale: è ciò che preserva l’incredibile patrimonio architettonico e culturale della nostra terra. »
Matteo, young owner of Cascina Bredalunga
La Cascina Bredalunga, che un tempo ospitava quasi 200 persone, è rimasta abbandonata per mezzo secolo. Oggi i fratelli Matteo e Letizia, insieme ai genitori Paola e Felice, la stanno riportando in vita.
Norvegia: Le visioni per il futuro di Ylva Seierstad
La laureata in architettura norvegese Ylva Seierstad sentiva che le tradizioni classiche erano sottovalutate nell’istruzione moderna, spesso considerate superate. Non era d’accordo, convinta che custodiscano ancora preziose lezioni su sostenibilità, diversità e design, utili come strumenti contemporanei per il futuro.
Belgium: Belgio: Strutture in legno con Jordy Pattar
Il carpentiere belga Jordy Pattar offre uno sguardo al mantenimento dei metodi costruttivi secolari, modellando travi squadrate a mano con giunzioni in legno invece che con chiodi e viti. Il suo lavoro riflette una passione per l’artigianato che collega i costruttori di oggi al ricco patrimonio architettonico medievale del Belgio.
Romania: Mantenere viva l’arte del pargetting con Georgia Cristea
Ad agosto, INTBAU Romania e la Scuola di Bunești hanno organizzato un workshop sull’antico mestiere del pargeting, guidato dall’artista britannico James Collier con il supporto di INTBAU UK e INTBAU Belgio. Una volta popolare in Romania dalla fine del XVII secolo ma oggi in gran parte dimenticato, il pargeting è elencato anche nel Regno Unito tra i mestieri in pericolo.
Georgia Cristea, architetto del patrimonio (RIBA CA) e responsabile Educazione e Progetti di INTBAU Romania, condivide la sua esperienza e l’importanza di ridare vita a questo mestiere in via di estinzione.
Prossimi eventi nel mondo del patrimonio architettonico
Il team di Boulouki e l’Unione Regionale dei Comuni, PED, vi invitano alla mostra che presenta i risultati di un progetto di ricerca triennale sulla tecnologia tradizionale delle fornaci da calce — strutture effimere di cottura della calce che costituivano elementi fondamentali delle costruzioni in pietra a secco nelle regioni montuose dell’Epiro e dell’Albania meridionale — attraverso disegni architettonici, materiale audiovisivo e testimonianze delle comunità locali e degli artigiani.
L’apertura sarà seguita da una visita guidata al ponte storico di Plaka e al sentiero Kalderimi restaurato che vi conduce.
Durata della mostra: 27 settembre – 19 ottobre 2025 (sabati e domeniche)
L’inaugurazione della mostra è organizzata nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2025.
« La tradizione non è adorazione delle ceneri, ma custodia del fuoco. » — Gustav Mahler
Partecipa al quinto Congresso Mondiale di INTBAU a Londra, che coincide con il 25º anniversario: un incontro globale di esperti, professionisti e leader d’opinione della rete e oltre, per plasmare il futuro dell’architettura tradizionale, della costruzione e dell’urbanistica.
Dal 22 al 24 ottobre 2025 siete invitati a partecipare a un programma dinamico che esplorerà il passato, il presente e il futuro della tradizione nell’ambiente costruito.

Vita. Spazi. Edifici. Il Festival del New Bauhaus Europeo torna!
La Commissione Europea organizza la terza edizione del Festival a Bruxelles (Belgio) dal 9 al 13 giugno 2026, e voi potete esserne parte.
Il Festival 2026 affronterà, tra gli altri temi, il potere trasformativo della partecipazione democratica nella creazione di comunità più inclusive e sostenibili. Metterà in evidenza come cittadini e autorità locali possano svolgere un ruolo attivo nella creazione del proprio ambiente, con un’attenzione particolare alla casa accessibile come pietra angolare della partecipazione democratica. In linea con la visione del NEB, il Festival sarà uno spazio per reimmaginare il nostro ambiente costruito, ponendo prima la vita, poi gli spazi e infine gli edifici.

Notizie dalla comunità Mad'in Europe



La Table ronde de l’Architecture: La quarta edizione della Bruges Summer School of Architecture and Craftsmanship si è svolta all’inizio di agosto nelle migliori condizioni. I 17 studenti hanno esplorato le strade di Bruges per scoprire il meraviglioso stile gotico bruzellese. Provenienti da molti paesi con tradizioni architettoniche diverse, hanno trascorso due settimane a studiare questa architettura in mattoni, in cui ogni elemento ha una funzione.
L’architettura e l’urbanistica di Bruges raccontano la storia delle esigenze di una città commerciale che aprì vie d’acqua, costruì mercati, piazze e un campanile, lastricò le sue strade e accolse il mondo intero entro le sue mura. Studiando la sua architettura, gli studenti hanno appreso anche la sua storia.
Mad’in Europe ha preso parte alla terza e ultima visita di studio del progetto BRICKS, svoltasi a Firenze dal 10 al 12 settembre 2025. La visita si è concentrata sull’approfondimento della comprensione condivisa dell’educazione non formale nel settore dell’artigianato, con l’obiettivo di definire una roadmap finale e un insieme di raccomandazioni politiche per garantirne la sostenibilità a lungo termine.
I partecipanti hanno visitato il ricco ecosistema artigianale di Montelupo Fiorentino, hanno partecipato alla fiera Artigianato e Palazzo e hanno preso parte a presentazioni e scambi con delegati provenienti da Georgia, Polonia, Belgio e Italia.
Madina Benvenuti, direttrice di Mad’in Europe, ha presentato il progetto, i suoi obiettivi e i risultati attuali in un forum pubblico durante la Conferenza BRICKS il 12 settembre presso la fiera Artigianato e Palazzo.
Domande chiave rimangono al centro della discussione:
Come certificare studenti e formatori in contesti non formali?
Quale ruolo possono svolgere strumenti come i badge digitali in questo processo?
Sebbene le sfide rimangano, stanno emergendo approcci promettenti. Il progetto BRICKS continua a esplorare questi percorsi, cercando soluzioni pratiche per rafforzare l’educazione non formale nell’artigianato in tutta Europa.
All’inizio di settembre, il team di Mad’in Europe ha partecipato alla Conferenza annuale della European Crafts Alliance 2025: Posizionare l’artigianato nell’economia contemporanea, a Oslo.
Durante l’Assemblea generale, Mad’in Europe ha presentato l’iniziativa CRAFTOUR, spiegandone la missione di rivitalizzare e salvaguardare i mestieri d’arte europei. Successivamente si è svolta una serie di interventi stimolanti sul tema di cosa significhi essere un professionista dell’artigianato nell’economia odierna.
L’11 e 12 settembre, il progetto ARCHE (Alliance for Research on Cultural Heritage in Europe) ha tenuto il suo evento finale a Tour & Taxis, Bruxelles, organizzato dalla Fondation des Sciences du Patrimoine, dall’Agenzia del Patrimonio delle Fiandre e da KEA European Affairs. La conferenza di due giorni ha segnato tre anni di lavoro finanziato da Horizon Europe per rafforzare la strutturazione e il coordinamento della ricerca sul patrimonio culturale in Europa.
Mad’in Europe ha partecipato alla prima giornata, durante la quale Isabelle Pallot-Frossard, presidente della Fondation des Sciences du Patrimoine, ha ricordato: « Non ereditiamo dai nostri antenati, prendiamo in prestito dai nostri figli. »
Le sessioni principali hanno esplorato il ruolo della scienza del patrimonio e delle scienze umane nella costruzione di comunità resilienti, città sostenibili e partenariati innovativi, attraverso iniziative come JPI, ECHOES e l’Alleanza ARCHE.
Tra le voci europee, Georg Häusler (DG EAC) ha affrontato il tema del patrimonio culturale e del cambiamento climatico, Pilar Aguar Fernández (DG RTD) ha messo in luce i legami tra patrimonio, salute e società, e Pascal Lievaux (JPI Cultural Heritage) ha sottolineato l’importanza di allineare la ricerca a livello nazionale ed europeo.
Sono stati presentati strumenti di foresight come l’analisi delle tendenze, l’analisi SWOT e la driver mapping per orientare le future agende di ricerca. Esempi nazionali, dalla formazione sulle competenze patrimoniali in Slovacchia alle iniziative digitali della Time Machine Organisation, hanno mostrato l’innovazione in atto.
L’evento ha confermato un messaggio chiave: i ricercatori devono essere coinvolti fin dall’inizio dell’elaborazione delle politiche per garantire un patrimonio culturale resiliente e orientato al futuro.
Resource Centre
Valorizzando queste tradizioni, ci ricolleghiamo al passato culturale dell’Europa, salvaguardando al contempo conoscenze e competenze per le generazioni future. Esplora più eventi che il tuo paese ha da offrire per
